Nelle nostre mani, la saggezza millenaria della terra prende forma.
Ogni filare è un capitolo scritto dalla natura, ogni grappolo racconta una storia unica.
Nella sinfonia di terre e mani, nasce il vino:
un’opera d’arte che celebra il legame eterno tra l’uomo e la vigna
L’essenza del vino naturale si manifesta nel nostro vino senza solfiti aggiunti, brillando tra le rarità enologiche della Sardegna. Questa caratteristica lo contraddistingue, offrendo agli intenditori un’esperienza degustativa unica e autentica che rispecchia la ricchezza e la purezza del territorio da cui proviene.
Preferiamo un approccio artigianale e sostenibile, con un focus sull’autenticità e una produzione limitata, evitando l’approccio puramente commerciale e privilegiando valori più profondi.
Nella Cantina Su Mendularju pensiamo che la vera bellezza risiede nella semplicità. Il vino per noi è una poesia senza conservanti, un canto naturale dell’uva.


Il nostro vitigno si erge con fierezza, testimone silenzioso di oltre un secolo di vita e passione vinicola. Le radici profonde di questa pianta antica si intrecciano con il terreno, narrando storie di forza e resilienza.
Ogni grappolo d’uva che nasce da questi tralci è un’opera d’arte naturale. Con ogni vendemmia, celebriamo la storia che questo vitigno racchiude e il carattere distintivo che dona al nostro vino, un omaggio alla bellezza senza tempo di Su Mendularju.
Lontano dalle produzioni industriali, abbracciamo un approccio retrò nel nostro processo, celebrando l’arte tradizionale della chiusura manuale.
Ogni bottiglia è dotata di vetro spesso e scuro per preservare al meglio i sapori dell’uva nel vino. Trattiamo ogni bottiglia con la massima cura, garantendo che il tappo venga applicato con precisione e attenzione, conferendo così a ciascuna un tocco distintivo di premura.


Questo vino speciale nasce dalle marze di Canonau, recuperate dalla storica vigna ultracentenaria di famiglia, la stessa che dà vita al suo fratello vinicolo, “Micheli”. Con “Izzos”, la Cantina Su Mendularju riafferma il proprio impegno verso la preservazione delle tradizioni vitivinicole e la celebrazione dei legami familiari.

Frutto di un vigneto ultracentenario, testimone di tecniche vinicole che attraversano generazioni. Nonostante rese limitate, tipiche di una coltivazione secolare, la sua qualità è eccezionale, evidenziando come storie profonde generino prodotti di valore inestimabile.

La produzione di “Izzos Rosato” segue un processo accurato e rispettoso della materia prima: la pigiatura delle uve è seguita da una immediata svinatura e travaso in botte, dove avviene la fermentazione naturale, senza alcun intervento che alteri la purezza del succo d’uva.
Fonte Vivino & Google